-------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- NOTIZIE Condannato il Comune di Sassello! Sino al 2007 la nostra coredattrice Caris Blasutigh ha gestito con successo il Rifugio Comunale Sciverna, anno nel quale ha deciso di rescindere il contratto di gestione a causa delle cattive condizioni degli immobili e della completa mancanza di manutenzione da parte del proprietario, il Comune di Sassello. Questo anche per l'impossibilità di poter porre in essere una qualunque programmazione dell'attività ricettiva non volendo l'Amministrazione Comunale affrontare per tempo il futuro dell'attività con un contratto di gestione a brevissima scadenza. Ad ogni richiesta di presa di posizione l'Amministrazione infatti rispondeva con lettere disinteressate tipo: "L'amministrazione prenderà la decisione che sarà ritenuta più opportuna". Con ogni evidenza assolutamente digiuni di qualsivoglia esperienza o competenza nel settore turisno, gli amministratori locali si rifiutavano di permettere la necessaria programmazione poliennale dell'attività (la legislazione in materia di locazioni turistiche prevede rinnovi e/o disdette dei contratti con anticipi di almeno 18 mesi) impedivano di fatto l'accoglimento di prenotazioni, il rinnovo di inserzioni e pubblicità, la comunicazione anticipata a Provincia ed Ente Turismo delle tariffe e ogni qualsivoglia altra azione commerciale della gestione in essere o anche futura. Il Comune, in completa assenza di qualsivolia motivazione oggettiva, aggrediva quindi nero su bianco nei propri atti pubblici la nostra redattrice accusandola di "gestione incompetente e non idonea" e di "gestione insufficiente anche per il dilettantismo che la caratterizzava". Questo per un rifugio che contava oltre mille presenze annue, oltre il 75% delle presenze nei rifugi di tutta la Provincia di Savona per 13 rifugi esistenti (fonte: ufficio turismo della Provincia di Savona). Restando muto ad ogni richiesta di chiarimenti il Comune di Sassello, citato in giudizio, veniva condannato dal Giudice di Pace di Varazze dr. Alessandro Mileto con sentenza n° 75/2009 avendo "debordato dalla funzione degli atti" per "sfogare rancori personali" in assenza di "motivazioni oggettive" e mettendo in atto un "comportamento ostruzionistico e ritorsivo". Malgrado la condanna abbia sottolineato le "motivazioni personali" degli amministratori, a pagare è stato il Comune di Sassello. La sentenza completa è qui completamente leggibile e scaricabile. |
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